sabato 27 maggio 2017

Atelier della Matematica 2017



Il nostro Istituto organizza la quinta edizione dell’ATELIER DELLA MATEMATICA, una esposizione di alcuni percorsi didattici di matematica che alcune classi del nostro Istituto hanno realizzato con i propri docenti anche nell’ambito delle attività della rete di scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico del quale il nostro Istituto fa parte da quattro anni. Tutti gli elaborati, che saranno spiegati ai visitatori dell’esposizione dagli studenti stessi, sono il prodotto di una didattica attiva e laboratoriale. In particolare quest’anno, per la prima volta, saranno presentati anche giochi da tavolo sul tema dell’energia.
Vista l’importanza di tale iniziativa al fine di motivare gli studenti, valorizzare le loro capacità creativo-artistiche, logico-matematiche, espressivo-linguistiche e favorire un confronto alla pari con coetanei e adulti, si invitano gli interessati a visitare l’esposizione, anche con gruppi di studenti, secondo le modalità organizzative indicate nella locandina allegata alla presente comunicazione.
Per la visita all’esposizione è necessaria la prenotazione presso la segreteria organizzativa entro e non oltre giovedì 25 Maggio 2016, tramite la posta elettronica dell’istituto PTIC808005@istruzione.it o direttamente alla responsabile prof.ssa Tiziana Biagiotti tiziana.biagiotti@istruzione.it.


Intervista alla Dirigente Scolastica dott.ssa Angela Desideri, durante l'atelier della Matematica 2017.





lunedì 23 maggio 2016

Atelier della matematica 2016




Anche quest'anno all’Istituto Comprensivo Bartolomeo Sestini di Agliana ha avuto luogo l’ “Atelier della Matematica”, iniziativa giunta alla sua quarta edizione e realizzatasi Venerdì 27 Maggio nel pomeriggio dalle 17:00 alle 18:30 e Sabato 28 maggio dalle 10:00 alle 12:00, nei locali della scuola secondaria di primo grado. E’s tato un vero successo la due giorni di esposizione matematica: aule rumorose ricche di posters, manufatti e giochi matematici realizzati da alcuni alunni della scuola primaria e della scuola secondaria, che hanno illustrato con passione ed emozione ai visitatori il prodotto della loro fatica come fossero esperti matematici.
Obiettivo principale dell’Atelier è mostrare che la matematica è logica e divertimento, è lavorare con il cervello e con le mani. L’esposizione matematica è stata dedicata, come ogni anno, a Emma Castelnuovo, figlia del matematico Guido Castelnuovo, famosa docente di matematica della scuola media, grande sostenitrice della didattica laboratoriale: “Lasciate ai ragazzi il tempo di perdere tempo”, sua celebre frase. La sua prima esposizione matematica con i suoi allievi risale al 1950 a Madrid. Alcune docenti della scuola Sestini hanno avuto la fortuna di conoscerla nel 2006 a Cenci-Amelia presso “L’officina matematica di Emma Castelnuovo”: tre giorni di laboratorio di matematica dove docenti di diversi ordini di scuola provenienti da tutta Italia si mettono in gioco, sperimentando attività didattiche da riproporre poi nelle proprie aule, seriamente guidate da docenti esperti di didattica della matematica seguaci” di Emma. Sarebbe sicuramente felice se sapesse che esistono ancora insegnanti che provano ad imitarla, per appassionare logicamente le menti dei giovani di oggi. Spesso gli alunni percepiscono infatti la matematica e la scienza come materie con le quali non possono esprimere la loro creatività, ma qui viene offerta una nuova prospettiva di studio, che prevede l’utilizzo della metodologia dello SCAFFOLDING. In essa, l'insegnante inizialmente assegna l'argomento, che prende vita nel corso dell'anno seguendo anche le esigenze degli alunni, fornisce un sostegno emotivo, stimoli e risorse necessari per lo sviluppo del progetto, reimposta il lavoro e, progressivamente durante il percorso di apprendimento, riduce il proprio supporto fino ad arrivare a lasciare che il gruppo assuma maggiore autonomia. Il processo termina con l'esposizione, strumento che permette agli studenti di rendersi protagonisti anche nei confronti di persone più grandi di loro, magari inesperte in matematica. In questo senso tutti gli interessati, i curiosi e persino gli scettici facendo l’esperienza dell’Atelier, possono scoprire che l’universo matematico può diventare davvero un’avventura coinvolgente. 












 

venerdì 22 maggio 2015

Catena alimentare

Classi coinvolte: 3A Scuola primaria

Progettazione
Frequentando le lezioni del prof. Carlo Fiorentini e studiando un percorso CIDI da lui suggerito, mi ha incuriosito la condizione di quasi tutti gli animali, che sono contemporaneamente predatore e preda.
Prerequisiti La materia, gli esseri viventi e non
Obiettivi
Costruzione con schemi e rappresentazioni grafiche di catene alimentari, al fine di raggiungere la formazione della rete alimentare.
Tempi Per attuare tale percorso sono stati necessari 4 mesi. Durata 5 ore
Fasi del percorso
Per catturare l’interesse degli alunni è stata necessaria una discussione orale sul significato dei termini “Preda” e “Predatore”, senza alcuna influenza da parte dell’insegnante.
In seguito gli alunni hanno deciso di costruire un elenco di animali presenti nell’ambiente circostante al loro territorio.
Per ogni animale è stata svolta una ricerca, riguardante tecniche di attacco e di difesa per la sopravvivenza.
Ogni ricerca, svolta a gruppi di alunni, è stata condivisa con tutta la classe.
I lavori hanno consentito di produrre una tabella riassuntiva arricchita da molti disegni.
Infine gli alunni sono riusciti, da soli, a formare semplici catene alimentari e a riprodurre una rete alimentare.
Verifica
Discussione in classe; ricerche svolte a gruppi; schede da completare.
La correzione dei lavori è servita a far evidenziare partecipazione e curiosità della gran parte degli alunni; solo una piccola minoranza ha contribuito in maniera superficiale.
L’interesse di alcuni, invece, è stata tale da chiedere un approfondimento su animali che vivono lontano dai nostri habitat.

mercoledì 20 maggio 2015

Tassellazioni regolari: dal piano allo spazio

Classi coinvolte: terza della scuola secondaria di primo grado

Progettazione 
Questo percorso è stato costruito a partire da “Geometria delle api”presentatoci dalla prof. Antonella Castellini e opportunamente tagliato in modo da rappresentare un insolito collegamento tra lo studio dei solidi con due basi (cilindro e prismi) e l’introduzione dei solidi a punta (cono e piramide). Consente infatti di passare dall’angolo della geometria piana e dall’angolo diedro nello spazio all’angoloide che caratterizza i poliedri regolari e le piramidi. Permette inoltre con semplici argomentazioni di dimostrare il numero massimo di poliedri regolari realizzabili nello spazio. E’ stato affrontato nella parte terminale dell’anno, all’inizio del mese di Maggio.
(Durata percorso 6 h)
Questo percorso è documentato con una presentazione in Powerpoint.
Prerequisiti rette incidenti, parallele e perpendicolari, piani incidenti, paralleli e perpendicolari, poligoni regolari e somma degli angoli interni dei poligoni, angoli nel piano e angoli diedri, poliedri e isometrie

Obiettivi
• sviluppare capacità di osservazione e l’individuazione di relazioni mediante argomentazioni e formulazione di ipotesi
• acquisire gradualmente definizioni e proprietà delle figure geometriche
• acquisire il concetto di angoloide distinguendolo dall’angolo e dall’angolo diedro

Realizzazione
Utilizzando materiali semplici come fotocopie di poligoni regolari e fogli di carta colorata, gli alunni divisi in gruppi sono invitati a trovare tutte le possibili tassellazioni del piano che si possano fare utilizzando i poligoni regolari.
Poi, individuata la regolarità, passano allo spazio, costruendo l’angoloide con poligoni regolari dello stesso tipo. Chiudendo lo spazio con angoloidi uguali si trovano a costruire i poliedri regolari o solidi platonici e scoprono che i poliedri regolari possibili sono solo cinque. Passando dal piano allo spazio, dai poligoni regolari ai poliedri regolari con sorpresa che le infinite possibilità si riducono a cinque.

Verifica
Le conoscenze sono state verificate in itinere attraverso l’osservazione degli elaborati degli alunni e le loro verbalizzazioni. Purtroppo, a causa dei tempi ristretti non è stato possibile effettuare una verifica scritta finale dell’attività.
Alla fine del percorso sono stati costruiti due cartelloni riassuntivi che i ragazzi hanno presentato e spiegato durante l’Atelier della Matematica al pubblico intervenuto.
Punti critici L’unica reale criticità è collegata ai tempi ristretti dedicati alla realizzazione che, per l’interesse suscitato nei ragazzi avrebbe meritato tempi più lunghi e possibilità di approfondimento, non possibile a causa della preparazione alla prova scritta d’esame così come attualmente strutturata internamente alla nostra scuola.

DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO:  Tassellazioni regolari: dal piano allo spazio

venerdì 15 maggio 2015

La combustione

Classi coinvolte 3C Scuola primaria
Progettazione La scelta dell’argomento è stata motivata dall’incontro con il Prof.
C.Fiorentini e dalla lettura del suo libro “ La prima chimica” ed. Angeli.
Prerequisiti Calore
Obiettivi
1 - osservazione
2 - intuizione del concetto di trasformazione
3 - classificazione di materiali
Tempi L’attività si è svolta in classe per complessive 12 ore.
Fasi del percorso
Dopo una breve conversazione con gli alunni, in cui è emerso l’interesse per l’argomento
legato alla storia del fuoco e ai suoi miti, è iniziata l’attività di tipo scientifico.
Nella prima lezione sono stati utilizzati: carta, legnetti, sasso e alcool. Ogni alunno, dopo
averli disegnati sul quaderno, ha osservato l’ esperimento e individuato se “brucia o non
brucia”.
Nelle settimane successive, è stato ripetuto l’esperimento per ogni materiale e gli alunni
sono stati invitati immediatamente a scrivere ciò che hanno osservato.
Dalla discussione collettiva è emersa la necessità di ricostruire graficamente le “fasi”
dell’attività ed ha preso avvio una “tabella di rilevazione”(innesco, tipo di fiamma, rilascio
di residui, emissione di luce e calore…) che ha permesso la comparazione, per somiglianze
e differenze, dell’effetto del fuoco sui vari materiali.
Alla fine è stata data la definizione di combustione.
Verifica 1 - completamento di una tabella di comparazione
2 – prova orale
L’attività è risultata adatta alla classe ed ha suscitato molto interesse. E’ stata rilevata
un’attenzione crescente, soprattutto da parte degli alunni con tempi di attenzione piuttosto
brevi. Interessante la discussione collettiva che ha portato i bambini a fare anche molte
domande (brucia la cenere? e la sabbia? cos’è il fumo?…).
Punti critici L’esperimento più interessante è risultato quello della carta.
La combustione dell’alcool ha particolarmente incuriosito e stupito gli alunni, anche se
non tutti hanno capito perché non lascia cenere. Sarebbe necessario fare ulteriori
esperimenti con materiali analoghi, magari in laboratorio.